Coibentazione e isolamento termico a Milano
Dalla casa di ringhiera al condominio degli anni Sessanta, ogni muro ha il suo isolamento. Dove c'è un'intercapedine vuota si soffia l'isolante dentro la parete; dove il muro è pieno si guarda al sottotetto e al cappotto interno. Così l'appartamento perde meno calore. Il sopralluogo dice in quale dei due casi sei. Preventivo e sopralluogo gratuiti, senza impegno.
A Milano facciamo insufflaggio delle pareti, isolamento del sottotetto e coibentazione del tetto: tutti i lavori di coibentazione della casa, con il sopralluogo in casa tua.
Insufflaggio delle pareti a Milano
Nei condomini del boom il muro a cassetta nasce con un'intercapedine rimasta vuota, e l'insufflaggio la riempie. Il cappotto esterno vuole ponteggi e una pratica edilizia, il cappotto interno si prende spazio nelle stanze, un infisso nuovo non tocca il muro. L'insufflaggio lavora dentro la parete, e le stanze restano come sono. Dai fori praticati nel muro l'isolante sfuso entra nella cavità; poi si chiudono i fori e si ritinteggia. Prima l'endoscopio controlla che il vuoto sia libero e asciutto, e il tecnico segnala i punti che restano fuori, come pilastri, travi e cassonetti. Nelle case di ringhiera, con i muri pieni in mattoni, l'insufflaggio non si applica: non c'è una cavità da riempire. Lì si passa al cappotto interno o al sottotetto, secondo ciò che trova il tecnico.
Come si fa e cosa aspettarsi: Insufflaggio e Insufflaggio pareti.
Come sono fatte le case a Milano
In città convivono le case di ringhiera di fine Ottocento e primo Novecento, con muri pieni in mattoni, e i condomini del boom degli anni Cinquanta e Sessanta, con muri a cassetta e intercapedine vuota. Nei quartieri esterni e nell'hinterland sono diffuse le palazzine degli anni Settanta e le villette a schiera.
Nel condominio del boom il muro a cassetta ha un'intercapedine rimasta vuota: l'intervento più adatto è l'insufflaggio dell'intercapedine. La casa di ringhiera ha muri pieni in mattoni, senza vuoto da riempire: per le pareti resta il cappotto interno, che occupa un po' di spazio nelle stanze, e il sottotetto va guardato a parte. Fuori città, tra palazzine e villette a schiera, conviene controllare pareti e copertura nello stesso sopralluogo.
Isolamento termico a Milano, dal sottotetto al tetto
Il calore sale, e l'ultimo piano è il primo a lasciarlo andare. Se sopra le stanze c'è un sottotetto freddo, non climatizzato, si isola l'ultimo solaio, anche con l'insufflaggio quando il sottotetto non è praticabile. Se invece sotto la copertura ci sono stanze abitate, una mansarda o un sottotetto trasformato, si isola il tetto: si tolgono le tegole, si posa l'isolante, si rimontano. Nelle case di ringhiera e nelle palazzine dell'hinterland il sopralluogo parte da qui, dall'accesso al sottotetto e dallo stato della struttura, perché da quello dipende la scelta. Se la copertura va comunque sistemata, conviene valutare l'isolamento nello stesso momento. Il tecnico segnala anche impianti e canne fumarie da proteggere. Il solaio è la strada più contenuta, il tetto è la risposta quando lo spazio sotto è vissuto.
Le due soluzioni: Sottotetto e Tetto.
Clima e stagioni a Milano
Siamo in zona climatica E: inverni lunghi e freddi, con il riscaldamento acceso per circa metà dell'anno.
- Gli inverni sono freddi e umidi, con nebbia e giornate senza sole: la stagione di riscaldamento è lunga e i consumi pesano.
- Molti condomini hanno il riscaldamento centralizzato con contabilizzazione per appartamento: quando i muri disperdono meno, la differenza si vede sulle spese del singolo.
Dati climatici e limiti di legge
- Zona climatica
- E
- Gradi giorno
- 2.404 Dato indicativo. Fonte: Tuttitalia, aggiornamenti al 31 ottobre 2009.
- Fascia di gradi giorno della zona
- 2.101-3.000
- Accensione degli impianti
- dal 15/10 al 15/4, 14 ore al giorno
| Struttura | Requisiti minimi | Limiti per le detrazioni |
|---|---|---|
| Pareti | 0,28 | 0,23 |
| Coperture | 0,24 | 0,20 |
| Pavimenti | 0,29 | 0,25 |
Isolamento dall'interno o in intercapedine: requisiti minimi maggiorati del 30%
Con la nebbia e senza sole le facciate non prendono calore: i muri esterni restano freddi e le stanze sembrano non arrivare mai a temperatura. Il termosifone lavora molto per compensare quello che la parete lascia uscire. In alto il sottotetto fa lo stesso sull'ultimo piano. Isolare pareti e solaio sotto il tetto vuol dire dare meno da scaldare all'impianto: il calore prodotto resta nelle stanze dove serve.
Coibentare casa a Milano: situazione e soluzione
D'inverno il termosifone lavora e la parete esterna resta fredda al tatto: succede nei condomini del boom. Provi a rimediare a pezzi, ma gli infissi nuovi chiudono le finestre e non i muri, e una caldaia nuova non ferma il calore che esce da pareti e tetto. Il cappotto esterno è un altro lavoro: ponteggi e pratica edilizia. La coibentazione ferma il calore dove esce: l'intercapedine delle pareti, il solaio sotto il tetto o la copertura. Si sceglie per tipo di muro e di sottotetto, non per formula. Un muro con l'intercapedine riempita e un solaio isolato lavorano insieme. Il sopralluogo serve a questo: il tecnico guarda i muri e il sottotetto, ti dice cosa conviene fare e in che ordine.
La domanda che ci fanno più spesso
Nei condomini degli anni Sessanta a Milano l'intercapedine è sempre vuota?
Dipende dall'edificio. I muri a cassetta del boom nascono con il vuoto in mezzo, ma il vuoto può essere ostruito, bagnato o troppo stretto. Lo si controlla guardando dentro il muro con l'endoscopio, in più punti. Se la cavità è libera e asciutta, l'insufflaggio è la soluzione per isolare senza cambiare le stanze.
Quanto costa coibentare a Milano
Le fasce di prezzo sono le stesse di tutta Italia e dipendono da superficie, tipo di edificio e materiale: le trovi nella pagina dei prezzi. Il prezzo preciso arriva con il preventivo scritto.
Dove lavoriamo
Lavoriamo a Milano e nei comuni di Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo, Rho, Segrate, San Donato Milanese, Corsico. Il tuo comune non c'è? Compila lo stesso il modulo con il CAP: lo leggiamo comunque.
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