Coibentazione e isolamento termico a Torino
Nelle borgate operaie i grandi condomini degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta hanno un muro a doppia parete con un'intercapedine: è lì che si isola. Nei palazzi ottocenteschi del centro il muro è pieno e il lavoro cambia: sottotetto, tetto, cappotto interno. Le stanze trattengono più calore. In tutti i casi si parte guardando il muro. Preventivo e sopralluogo gratuiti, senza impegno.
A Torino facciamo insufflaggio delle pareti, isolamento del sottotetto e coibentazione del tetto: tutti i lavori di coibentazione della casa, con il sopralluogo in casa tua.
Clima di Torino: cosa cambia per l'isolamento
Siamo in zona climatica E: inverni lunghi e freddi, con il riscaldamento acceso per circa metà dell'anno.
- L'inverno è freddo, con lunghi periodi di nebbia e aria ferma nella pianura: il riscaldamento resta acceso per mesi e ogni muro che disperde si paga.
- Il teleriscaldamento è molto diffuso e serve una parte ampia della città: isolare i muri riduce il calore prelevato e quindi la bolletta, anche senza cambiare l'impianto.
Dati climatici e limiti di legge
- Zona climatica
- E
- Gradi giorno
- 2.617 Dato indicativo. Fonte: Tuttitalia, aggiornamenti al 31 ottobre 2009.
- Fascia di gradi giorno della zona
- 2.101-3.000
- Accensione degli impianti
- dal 15/10 al 15/4, 14 ore al giorno
| Struttura | Requisiti minimi | Limiti per le detrazioni |
|---|---|---|
| Pareti | 0,28 | 0,23 |
| Coperture | 0,24 | 0,20 |
| Pavimenti | 0,29 | 0,25 |
Isolamento dall'interno o in intercapedine: requisiti minimi maggiorati del 30%
Con l'aria ferma e la nebbia il freddo si sente dentro casa, soprattutto vicino ai muri esterni. Più la parete è fredda, più il termosifone deve lavorare per compensare. Isolare serve a ridurre quel lavoro: meno calore che esce dal muro, meno calore da produrre o da prelevare. Vale per le pareti e vale per il tetto, da dove il calore sale e se ne va.
Domanda frequente
Con il teleriscaldamento a Torino ha senso isolare i muri?
Sì. Il teleriscaldamento porta il calore in casa, ma non lo trattiene: se le pareti sono fredde, il calore esce lo stesso. Isolare pareti e sottotetto riduce il calore che serve, anche senza toccare l'impianto. Nei condomini delle borgate, con l'intercapedine vuota, la soluzione è l'insufflaggio, se il sopralluogo trova la cavità libera e asciutta.
Insufflaggio a Torino: pareti e sottotetto
Nei condomini delle borgate operaie il muro a doppia parete lascia un'intercapedine, e riempirla è l'intervento più diretto. Rivestire dal di fuori un condominio di borgata chiede ponteggi e una pratica edilizia; rivestire dentro restringe ogni stanza. L'insufflaggio lavora nel muro che c'è: fori nella parete, isolante soffiato nella cavità, fori chiusi e ritinteggiati. Il tecnico controlla prima con l'endoscopio che la cavità sia libera e asciutta, in più punti, e ti dice quali punti restano fuori, come pilastri, travi e cassonetti. Nei palazzi ottocenteschi del centro, con i muri pieni in mattoni, l'insufflaggio non si applica: non c'è un vuoto da riempire. Lì si guarda al sottotetto e al cappotto interno, con la verifica della condensa. Dove la tecnica non vale, serve un'altra soluzione.
Come si fa e cosa aspettarsi: Insufflaggio e Insufflaggio pareti.
Isolamento termico a Torino
In una casa unifamiliare gli occhi vanno sul sottotetto, perché il calore sale ed esce dal tetto. Se è freddo e non climatizzato, si isola l'ultimo solaio, cioè il suo pavimento; con l'insufflaggio si fa anche dove non si può camminare. Se invece sotto la copertura ci sono stanze in uso, si isola il tetto: si tolgono le tegole, si posa lo strato isolante, si rimontano. Nei palazzi ottocenteschi lo scenario è lo stesso, ma la scelta passa dalla struttura, che il tecnico guarda da vicino: stato della copertura, accessi, impianti e canne fumarie da proteggere. Il tecnico guarda anche l'umidità e la ventilazione del solaio prima di scegliere il materiale. Il solaio è l'intervento più contenuto, il tetto serve quando lo spazio sotto è abitato o quando la copertura va comunque sistemata.
Le due soluzioni: Sottotetto e Tetto.
Muri e intercapedini delle case di Torino
In città prevalgono i palazzi ottocenteschi del centro, con muri pieni in mattoni, e i grandi condomini costruiti tra gli anni Cinquanta e Settanta nelle borgate operaie, con muri in laterizio a doppia parete e intercapedine. Nella prima cintura si trovano palazzine più basse e case unifamiliari degli anni Sessanta e Settanta.
Nelle borgate l'intercapedine dei condomini è il punto di partenza: il vuoto tra le due pareti si riempie con l'insufflaggio, senza toccare facciate e stanze. Nei palazzi ottocenteschi i mattoni pieni non lasciano spazio all'insufflaggio, e per le pareti si valuta il cappotto interno con il calcolo della condensa. Chi abita nelle case unifamiliari della prima cintura, verso Moncalieri o Collegno, può partire dal sottotetto e guardare le pareti subito dopo.
Coibentazione a Torino: perché adesso
Muri freddi e un impianto che lavora: è la scena di molti condomini di borgata e di case della cintura. Gli infissi da soli lasciano i muri come sono, e un impianto nuovo produce calore senza trattenerlo. Il cappotto esterno su un grande condominio si porta dietro ponteggi e pratica edilizia. Coibentare significa chiudere l'involucro dove perde: l'intercapedine dei muri, il sottotetto, il tetto. Si sceglie in base a come è fatta la casa, non a una formula valida per tutti. Il sopralluogo mette in ordine le priorità: il tecnico guarda muri e sottotetto e ti dice da dove cominciare. Non c'è una sequenza obbligata: si parte da ciò che pesa di più nella tua casa, che sia la parete o il tetto.
Fasce di prezzo a Torino
Le fasce di prezzo sono le stesse di tutta Italia e dipendono da superficie, tipo di edificio e materiale: le trovi nella pagina dei prezzi. Il prezzo preciso arriva con il preventivo scritto.
Dove lavoriamo
Lavoriamo a Torino e nei comuni di Moncalieri, Collegno, Grugliasco, Nichelino, Settimo Torinese, Venaria Reale. Il tuo comune non c'è? Compila lo stesso il modulo con il CAP: lo leggiamo comunque.
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