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Coibentazione e isolamento termico a Roma

Nelle palazzine del boom, quelle di quattro o cinque piani costruite tra gli anni Cinquanta e Settanta, il calore passa da un muro con un vuoto dentro. Si riempie quel vuoto dall'interno della parete e, dove serve, si isola anche il sottotetto o il tetto. Il calore esce meno d'inverno ed entra meno d'estate. Preventivo e sopralluogo gratuiti, senza impegno.

A Roma facciamo insufflaggio delle pareti, isolamento del sottotetto e coibentazione del tetto: tutti i lavori di coibentazione della casa, con il sopralluogo in casa tua.

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Le case di Roma

Nei quartieri residenziali dominano le palazzine di quattro o cinque piani costruite tra gli anni Cinquanta e Settanta, con muri in laterizio a doppia fodera e intercapedine vuota. Nei rioni storici e nei quartieri umbertini i muri sono pieni, in tufo o mattoni, e molto spessi. Verso la periferia si trovano i grandi complessi di edilizia popolare e, nei comuni della cintura, villette e case a schiera.

Una palazzina a doppia fodera ha un vuoto tra i due strati del muro, e finché il vuoto resta vuoto il calore passa. L'intervento più adatto è l'insufflaggio, che lavora dentro la parete e non cambia le stanze. Nei muri pieni dei rioni storici il vuoto non c'è: per le pareti resta il cappotto interno, da progettare con il calcolo della condensa, e il sottotetto resta da valutare. Tra Pomezia, Tivoli e gli altri comuni della cintura, villette e case a schiera chiedono un occhio a pareti e sottotetto insieme.

Il clima di Roma e l'isolamento

Siamo in zona climatica D: inverni freddi ma non lunghissimi ed estati calde.

  • Le estati sono lunghe e calde: qui l'isolamento lavora d'inverno per il riscaldamento e d'estate per tenere fuori il caldo, con meno ore di condizionatore.
  • Una parte importante della città è nata nel boom del dopoguerra, quando si costruiva in fretta e senza isolamento: sono proprio quelle palazzine a guadagnare di più con l'insufflaggio dell'intercapedine.

Dati climatici e limiti di legge

Zona climatica
D
Gradi giorno
1.415 Dato indicativo. Fonte: Tuttitalia, aggiornamenti al 31 ottobre 2009.
Fascia di gradi giorno della zona
1.401-2.100
Accensione degli impianti
dal 1/11 al 15/4, 12 ore al giorno
Trasmittanze termiche limite della zona, W/m²K
Struttura Requisiti minimi Limiti per le detrazioni
Pareti 0,32 0,26
Coperture 0,26 0,22
Pavimenti 0,32 0,28

Isolamento dall'interno o in intercapedine: requisiti minimi maggiorati del 30%

Gli inverni non sono lunghissimi, ma una parete fredda si sente lo stesso: la tocchi e senti il freddo, il termosifone lavora e il calore se ne va. D'estate il guaio si sposta sotto il tetto, dove l'ultimo piano si scalda per primo. L'isolamento fa un lavoro doppio: tiene il calore dentro quando fuori fa freddo e lo tiene fuori quando il sole picchia. Così c'è meno da scaldare e meno da raffrescare, nelle stanze come sotto il tetto.

Insufflaggio a Roma

Nelle palazzine a doppia fodera il muro è fatto da due strati con un vuoto in mezzo, ed è da lì che conviene partire. Su una palazzina di quattro o cinque piani il cappotto esterno vuole ponteggi alti e una pratica edilizia, e dentro casa un cappotto interno ruba spazio a ogni stanza. L'insufflaggio lavora dentro il muro che hai: facciamo dei fori, soffiamo l'isolante nell'intercapedine, chiudiamo i fori e ritinteggiamo. Prima guardiamo con l'endoscopio che il vuoto sia libero e asciutto, perché non tutte le pareti lo sono. Pilastri, travi e cassonetti restano fuori dal trattamento, e il tecnico te lo dice in anticipo. Nei muri pieni in tufo o mattoni dei rioni storici l'insufflaggio non si applica: non c'è intercapedine da riempire. Lì si valuta il cappotto interno, con la verifica della condensa, oppure si interviene sulla copertura.

Come si fa e cosa aspettarsi: Insufflaggio e Insufflaggio pareti.

Isolamento termico a Roma: sottotetto e tetto

D'estate il sole batte sul tetto e il caldo scende nelle stanze dell'ultimo piano. Se sopra di te c'è un sottotetto freddo, non climatizzato, la strada più contenuta è isolare l'ultimo solaio, cioè il pavimento del sottotetto: con l'insufflaggio si fa anche dove non si riesce a camminare. Se sotto la copertura ci sono stanze abitate, una mansarda o un sottotetto trasformato, si isola il tetto: si tolgono le tegole, si posa lo strato isolante, si rimontano, con il ponteggio quando serve. La stessa logica vale per le villette della cintura e per gli ultimi piani dei complessi popolari. Quale delle due serve lo decide il sopralluogo, guardando com'è fatto il sottotetto e in che stato è la struttura, con gli accessi e gli impianti da proteggere.

Le due soluzioni: Sottotetto e Tetto.

Coibentazione a Roma: quando conviene

Abiti in una palazzina nata senza isolamento: le pareti sono fredde al tatto, i termosifoni lavorano e il calore sfugge comunque. Il punto debole è l'involucro della casa. Cambiare gli infissi aiuta sulle finestre, ma i muri restano quelli di prima. Una caldaia nuova scalda meglio, ma il calore se ne va dalle stesse pareti. Il cappotto esterno richiede ponteggi e una pratica edilizia, e sugli edifici vincolati anche il parere della Soprintendenza. La coibentazione parte da dove il calore esce davvero: si isolano le pareti con intercapedine, il sottotetto o il tetto, a seconda di ciò che trova il tecnico. Non è un pacchetto uguale per tutti. Al sopralluogo il tecnico guarda muri e sottotetto e ti dice da quale intervento cominciare.

Prezzi della coibentazione a Roma

Le fasce di prezzo sono le stesse di tutta Italia e dipendono da superficie, tipo di edificio e materiale: le trovi nella pagina dei prezzi. Il prezzo preciso arriva con il preventivo scritto.

Domanda frequente

I muri in tufo dei rioni storici di Roma si possono insufflare?

No. I muri pieni, in tufo o in mattoni, non hanno intercapedine, e senza vuoto non c'è niente da riempire. Lo conferma il tecnico guardando dentro il muro. Per le pareti si valuta il cappotto interno, con la verifica della condensa, e il sottotetto o il tetto si possono isolare comunque. L'insufflaggio resta la soluzione per le palazzine a doppia fodera, che dominano i quartieri residenziali.

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Dove lavoriamo

Lavoriamo a Roma e nei comuni di Fiumicino, Ciampino, Guidonia Montecelio, Tivoli, Pomezia, Monterotondo. Il tuo comune non c'è? Compila lo stesso il modulo con il CAP: lo leggiamo comunque.

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